Aggiornamenti Coronavirus - Comune di Mapello

SERVIZI AL CITTADINO | Aggiornamenti Coronavirus - Comune di Mapello

 

Decreto Legge 1 aprile 2021 nr.44 - le attività didattiche ed educative per i nidi, scuole materne, scuole elementari e prime medie tornano a svolgersi in presenza a partire dal 7 aprile,
- specifiche disposizioni volte ad assicurare l’assolvimento dell’obbligo vaccinale da parte del personale medico e sanitario,
- deroghe per lo svolgimento dei concorsi pubblici

Ordinanza del Ministro della Salute del 26 marzo 2021

la Lombardia rimane in “zona rossa”.

Decreto legge 30 del 12 marzo 2021 
entra in vigore dal 15 marzo e resterà efficace fino al 6 aprile.
Ordinanza Ministero Salute 12 marzo 2021 l Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni del 12 marzo 2021, ha firmato  che andrà in vigore a partire da lunedì 15 Marzo.
 Ordinanza n. 714 del 4 marzo 2021

 Dispone per il territorio della Regione Lombardia ulteriori misure restrittive per il contenimento del contagio rispetto a quanto previsto per la zona arancione.

A partire dal 5 marzo e fino al 14 marzo l’intero territorio regionale entra in fascia ‘arancione rafforzato’.

In particolare si prevede la sospensione della didattica in presenza per tutte le classi delle scuole elementari, scuole medie, scuole secondarie di secondo grado e istituzioni formative professionali. Sono inoltre sospese anche le scuole dell’infanzia.

Tra le altre disposizioni introdotte dall’Ordinanza, si evidenziano:
- il divieto di recarsi presso le cosiddette “seconde case” e verso le abitazioni private abitate,
- l’accesso alle attività commerciali limitato ad un solo componente per nucleo familiare,
- il divieto di utilizzare le aree attrezzate per gioco e sport all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, fatta eccezione per le persone affette da disabilità,
- l’obbligo di indossare mascherine chirurgiche o presidi analoghi di protezione delle vie respiratorie sui mezzi di trasporto pubblici.

Le Ordinanze n. 710 del 27 febbraio 2021, n. 711 e n. 712 del 1° marzo 2021 e n. 713 del 2 marzo 2021 cessano di avere effetto il 4 marzo 2021, in quanto assorbite e superate dall’Ordinanza n.714.

È revocata anche l’Ordinanza n. 688 del 26 gennaio 2021

DPCM 2 marzo 2021 ll Presidente Mario Draghi ha firmato martedì 2 marzo il nuovo DPCM che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da COVID-19. Il DPCM sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 e conferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.
Ordinanza  Ministero Salute 27 febbraio 2021

Con la quale si dispone il passaggio in zona arancione della Regione Lombardia per 15 giorni.

Regione Lombardia

Ordinanza n. 706

Ordinanza n. 705 

Ordinanza n. 701.

n ragione del quadro epidemiologico e come ulteriore forma di prevenzione della diffusione del contagio, il 23 febbraio 2021 il presidente Attilio Fontana ha firmato la nuova ordinanza , che prevede limitazioni relative a specifici territori.

noltre, il 24 febbraio 2021 il presidente Attilio Fontana ha firmato l’Ordinanza n. 706 che estende fino al 3 marzo, salvo eventuale proroga sulla base dell’evoluzione del contesto epidemiologico, l’efficacia dell’Ordinanza n. 701.

decreto legge n. 15 del 23 febbraio 2021 è confermato, su tutto il territorio nazionale, il divieto di effettuare spostamenti tra regioni o province autonome fino al 27 marzo, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione
Progetto ORIGIN 

Lo studio intende indagare se ci sia una relazione tra malattia da COVID-19 e fattori genetici.

L’ipotesi alla base del Progetto ORIGIN è che le variazioni dell’assetto genetico di un individuo possano avere un’influenza sulla gravità della malattia COVID-19 e possano spiegare le diverse risposte all’infezione.

I risultati di questo studio aiuteranno i ricercatori a comprendere chi rischia di più di sviluppare una malattia grave e chi invece è portatore di geni protettivi.

Si ipotizza che il segreto per combattere il virus sia nel nostro DNA.

Sono invitati a partecipare al progetto, su base volontaria, tutti i cittadini maggiorenni che abbiano eseguito almeno un test sierologico e/o tampone orofaringeo per SARS-CoV-2, indipendentemente dall’esito.

La prima fase richiederà la compilazione di un questionario, nel quale riportare dati anagrafici e informazioni sulla propria esperienza COVID-19.

Tutte le informazioni raccolte vengono gestite nel massimo rispetto della privacy.

I dati raccolti saranno analizzati da un'équipe di medici e ricercatori del Centro di Ricerche Cliniche "Aldo e Cele Daccò" di Ranica.

Nella seconda fase le persone selezionate verranno contattate per un colloquio al Centro e per effettuare un semplice prelievo di sangue utile alle indagini genetiche dello studio.

Il progetto dapprima ha coinvolto solo i cittadini del Comune di Bergamo e della Val Seriana, ora è stato allargato a tutta la provincia di Bergamo.

Ordinanza del Ministro della Salute del 29 gennaio 2021

 a partire da lunedì 1° febbraio la Lombardia è collocata in “zona gialla”

Ordinanza  Ministero Salute 23 gennaio 2021  a partire da domenica 24 gennaio e per un periodo di 15 giorni la Lombardia è collocata in “zona arancione”, pertanto cessano gli effetti dell'ordinanza del 16 gennaio 
Ordinanza  Ministero Salute 16 gennaio 2021  a partire da domenica 17 gennaio la Lombardia è collocata in "zona rossa"
DPCM  del 14 gennaio 2021

 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Conte e del Ministro alla Salute Speranza, del 14 gennaio 2021, contenente misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale

Decreto Legge  14 gennaio 2021 n.2

Prevede nuove disposizioni per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica e proroga fino al 30 aprile lo stato di emergenza .

Conferma:

- fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l'eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, comunque consentendo il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

-il sistema di classificazione per fascia di rischio (rossa, arancione, gialla) e istituisce un'area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti

Decreto Legge 5 gennaio 2021 

Per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma

Ordinanza Ministero Salute 20 dicembre 2020 viene interdetto il traffico aereo dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord
Decreto Legge 18 dicembre 2020 - Natale  

DPCM 3 dicembre 2020

Le disposizioni del decreto si applicano dal 4 dicembre 2020, in sostituzione di quelle del DPCM 3 novembre 2020, e sono efficaci fino al 15 gennaio 2021

Limitazioni agli spostamenti:

Il divieto di uscire nelle ore notturne è confermato dalle 22 alle 5 del mattino.
La notte di Capodanno, però, ci potrà spostare solo a partire dalle 7 dell'1 gennaio.
Sono sempre consentiti gli spostamenti per motivi di lavoro, salute o necessità oltre che il rientro nella propria abitazione, residenza e domicilio.

 

Dal 4 dicembre al 20 è consentito spostarsi solo fra Regioni gialle - così come avviene tuttora - mentre dal 21 dicembre al 6 gennaio è previsto lo stop alla mobilità interregionale.  Possibile raggiungere le seconde case solo se si trovano all'interno della propria Regione. 
Nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 non si potrà uscire dal proprio Comune.  
In ogni caso restano sempre consentiti gli spostamenti per motivi di lavoro, salute o necessità documentati con autocertificazione, oltre al rientro nella propria abitazione, residenza e domicilio.

VIAGGI ALL'ESTERO - 

Le frontiere del nostro Paese restano aperte, ma è prevista la quarantena obbligatoria al rientro in Italia per tutti i cittadini che decideranno di trascorrere un periodo all'estero, a prescindere dalla destinazione. Stessa cosa per gli stranieri in arrivo.

Aperture delle strutture di vendita:

I negozi restano sempre aperti nelle zone gialle e arancioni e dal 4 dicembre  all' 8 gennaio potranno rimanere aperti fino alle ore 21
I centri commerciali dal 4 dicembre al 15 gennaio resteranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi il sabato e la domenica. Al loro interno sarà consentita solo la vendita di beni di prima necessità e l'apertura degli ipermercati.

Bar, ristoranti e consumo di alimenti e bevande:

Per bar e ristoranti consentito solo asporto sino alle 22 per le zone rosse e arancioni, rimangono aperti sino alle 18 nelle zone gialle.
In tutta Italia resta la possibilità di pernottare nelle strutture ricettive, a patto che si rispettino le altre regole in vigore.

Scuole:

Gli studenti delle scuole superiori torneranno fisicamente in classe a partire dal 7 gennaio, con ingressi scaglionati e un nuovo piano dei trasporti.
Il rientro a scuola riguarderà inizialmente il 75% degli alunni (per gli altri è ancora prevista la didattica a distanza), per poi arrivare al 100% nel corso delle settimane successive.
Sempre consentita, invece, la didattica in presenza ai bambini di elementari e medie (a eccezione di chi frequenta la seconda e terza media nelle zone rosse).

Cinema e teatri:

Rimane sospesa l'attività di teatri, cinema

Piano Italia cashless

Per incentivare la ripresa dei consumi è stato previsto il cashback di Natale, cioè la possibilità di ottenere un rimborso del 10% delle spese fatte entro fine anno (fino a un massimo di 150 euro) per chi paga con bancomat e carte di credito. per usufruire della possibilità bisogna scaricare app IO.
Per info consultare il sito www.cashlessitalia.it

 

 

Ordinanza del Ministro della Salute del 27 novembre 2020

L'ordinanza con cui si dispone l'area arancione per la Regione Lombardia è in vigore dal 29 novembre

ZONA ARANCIONE
- Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.
- Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all'altra e da un Comune all'altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all'interno del proprio Comune.
- Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L'asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
- Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
- Chiusura di musei e mostre.
- Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell'infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
- Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
- Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi

Decreto del Presidente del Consiglio del 3 novembre

 Introduce nuove misure urgenti per prevenire la diffusione del virus Covid-19.

L’Ordinanza del Ministro della Salute colloca la Lombardia fra le regioni in ‘zona rossa’, ovvero ad alto rischio. Si applicano pertanto misure di contenimento più restrittive, indicate all’art. 3 del DPCM.

Le misure di seguito elencate saranno valide a partire dal 6 novembre e per almeno 15 giorni da tale data:

  • vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio regionale, all’interno dello stesso e all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario. Vietati gli spostamenti da una regione all’altra e da un Comune all’altro. Gli unici spostamenti autorizzati sono quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Per giustificare gli spostamenti sarà necessario esibire una autodichiarazione;
  • sospese le attività commerciali al dettaglio (negozi), sia di vicinato che nelle medie e grandi strutture di vendita. Rimangono aperti: negozi di generi alimentari, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie e le altre attività di vendita individuate nell’allegato 23 del DPCM. I centri commerciali dovranno consentire l’accesso a tali attività ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi già previste a livello nazionale;
  • chiusura dei mercati, eccetto le attività che vendono generi alimentari;
  • sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). L’asporto è consentito fino alle ore 22.00 con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni;
  • all’ingresso di tutti gli esercizi di cui è autorizzata l’apertura dovrà essere obbligatoriamente esposto un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno, sulla base dei protocolli e delle linee guida in vigore.
     
  • sospese le attività inerenti servizi alla persona. Rimangono aperti i barbieri, parrucchieri, servizi di lavanderia e altre attività indicate nell’allegato 24 del DCPM.
  • didattica a distanza al 100% anche per le seconde e terze medie. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, nei limiti in cui è consentita. È possibile svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso dei laboratori, oppure per mantenere una relazione con alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. L’attività didattica ed educativa per i nidi, scuole materne, elementari e prima media continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispostivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina;
  • i corsi universitari si svolgeranno con didattica a distanza, salvo specifiche eccezioni;
  • sospese le attività sportive, comprese quelle che si svolgono nei centri sportivi all’aperto, così come tutti gli eventi e le competizioni sportive organizzate dagli enti di promozione sportiva, salvo quelle riconosciute di interesse nazionale da CONI e CIP;
  • è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, rispettando la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e utilizzando i dispositivi di protezione delle vie respiratorie. È consentito svolgere attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale,
Decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il cd. Decreto Ristori in vigore dal 29 Ottobre 2020.

Si tratta di un provvedimento che tocca diverse categorie, dalle piccole imprese, agli esercenti alle famiglie in stato di bisogno.

Sono stati stanziati 5,4 miliardi, di cui circa 3 andranno a coprire i ristori per le attività chiuse totalmente in questo mini-lockdown o chiuse fino alle 18, a seguito della definizione delle chiusure anticipate o in toto, stabilite con il D.P.C.M. 24 ottobre 2020 come misure di contrasto alla diffusione del Covid-19.

Le principali misure previste:

- A tutti i titolari di partita Iva al 25 ottobre che siano destinatari delle misure limitative della propria attività con i DPCM di ottobre è assegnato un contributo a fondo perduto che non può essere superiore a 150mila euro.

- Rifinanziamento del comparto di impiantistica sportiva

- Fondo per il sostegno alle associazioni e società dilettantistiche sportive
- Misure a sostegno degli operatori turistici
- 100 milioni a sostegno delle librerie, dell'intera filiera dell'editoria, compresi imprese e lavoratori della filiera di produzione del libro
- Sostegno all'export e alle fiere internazionali
- Per i proprietari di immobili interessati dalle misure limitative delle attività del Dpcm 24 ottobre è prevista l’esenzione della seconda rata IMU con aumento di 96,4 milioni di euro del ristoro di cui al decreto cd “Rilancio” per compensare i Comuni delle minori entrate
- Proroga ammortizzatori sociali e del reddito di emergenza
- Indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo
- Stanziati 30 milioni di euro per consentire di effettuare i tamponi anche ai medici di base e pediatri
- 85 milioni di euro in più per l’anno 2020 per rafforzare la didattica digitale integrata

Il Decreto stesso prevede che i benefici verranno erogati a metà novembre.

Ordinanza Regione Lombardia nr. 624 del 27 ottobre 2020

 

Ad integrazione del DPCM, è stata emessa l’Ordinanza n. 624 del 27 ottobre, per misure  in Lombardia che sono in vigore dal 27 ottobre al 13 novembre

 D.P.C.M. del 24 ottobre 2020
Sintesi delle principali misure:
Inviti a limitare spostamenti e contatti non necessari.
Viene fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio Comune.
È fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza e di usare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.
Servizi di ristorazione.
Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle 18, con un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.
Dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.
Sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e, fino alle ore 24, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
Scuola.
L'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l'infanzia continua a svolgersi in presenza.
Per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al Ministero dell'Istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75% delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.
Restano sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
Palestre, piscine, impianti, centri natatori, centri benessere.
Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.
Pratica sportiva.
Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.
Cinema e teatri.
Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto.
Discoteche, sale da ballo e intrattenimenti.
Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso.
Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.
Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi.
Competizioni sportive.
Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato.
Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.
Convegni, cerimonie pubbliche e riunioni.
Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.
Tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico.
Nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.
Lavoro agile nella Pubblica Amministrazione e nel privato.
Implementato il ricorso allo smart working nella Pubblica Amministrazione e raccomandato anche nel privato.
 

Autocertificazione per spostamenti

 
Ordinanza 623 del 21 ottobre 2020 di Regione Lombardia

Il Presidente Attilio Fontana ha inoltre firmato la nuova Ordinanza n. 623, che aggiorna ed integra i contenuti dell’Ordinanza n. 620 del 16 ottobre.

Ordinanza del Ministro della Salute di Intesa con il Presidente della Regione Lombardia.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza e il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana hanno firmato una nuova Ordinanza per stabilire ulteriori misure di prevenzione e gestione dell’emergenza Covid-19.

Su tutto il territorio di Regione Lombardia, dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, sono consentiti soltanto gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità, situazioni di urgenza o motivi di salute. Per giustificare gli spostamenti sarà necessario esibire una autodichiarazione.
È consentito in ogni caso fare rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza

DPCM 18 ottobre 2020

Le disposizioni si applicano dal 19 ottobre 2020, ad eccezione di quanto previsto dall'art. 1, comma 1, lettera d), n. 6, che si applica dal 21 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 13 novembre 2020.
Restano salvi i diversi termini previsti dalle disposizioni del decreto.

Il presente decreto modifica il DPCM 13 ottobre 2020 

Ordinanze Regione Lombardia 619 e 620
Misure anti-movida
  • Le attività di somministrazione di alimenti e bevande sia su area pubblica che su area privata (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, trattorie, chioschi) sono consentite sino alle ore 24.00; in tali attività dopo le ore 18.00 il consumo di alimenti e bevande è consentito esclusivamente ai tavoli; la misura di cui al presente punto non si applica agli esercizi situati lungo le autostrade e nelle aerostazioni.

  • È vietata la vendita per asporto di qualsiasi bevanda alcolica da parte di tutte le tipologie di esercizi pubblici, nonché da parte degli esercizi commerciali e delle attività artigianali dalle ore 18.00. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio.

  • Sono chiusi dalle 18.00 alle 6.00 i distributori automatici cosiddetti “h24” che distribuiscono bevande e alimenti confezionati, con affaccio sulla pubblica via; tale misura non si applica ai distributori automatici di latte e acqua.

  • È vietata dalle 18.00 alle 6.00 la consumazione di alimenti e bevande su aree pubbliche.

  • È sempre vietato il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico.

  • I sindaci possono adottare ulteriori misure restrittive, anche in relazione al divieto assoluto di assembramento, e devono assicurare massima collaborazione ai fini del controllo sul rispetto delle presenti misure.

 

Misure di contrasto a fenomeni sociali a rischio di contagio
  • Sono sospese le attività delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo.
  • È sospeso il gioco operato con dispositivi elettronici del tipo ‘slot machines, comunque denominati, situati all’interno degli esercizi pubblici, degli esercizi commerciali e di rivendita di monopoli.

 

Sospensione degli sport di contatto dilettantistici a livello regionale e locale

Sono sospese tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020, svolti a livello regionale o locale ? sia agonistico che di base ? dalle associazioni e società dilettantistiche.

 

Misure di prevenzione in ordine alle attività scolastiche

Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado organizzano le attività didattiche con modalità a distanza alternate ad attività in presenza, ad eccezione delle attività di laboratorio.

 

Raccomandazioni in ordine alle attività universitarie

Alle Università, nel rispetto della specifica autonomia, è raccomandato di organizzare le proprie attività, al fine di promuovere il più possibile la didattica a distanza.

 

Accesso di visitatori a utenti presenti all’interno di unità di offerta residenziali (ORDINANZA N. 619 del 15/10/2020)

L’accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali della Rete territoriale da parte di familiari/caregiver e conoscenti degli utenti ivi presenti è vietata, salvo autorizzazione del responsabile medico ovvero del Referente COVID-19 della struttura stessa (esempio: situazioni di fine vita) e, comunque, previa rilevazione della temperatura corporea all’entrata e l’adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio.

DPCM 13 ottobre 2020

MASCHERINE – È obbligatorio sull’intero territorio nazionale portare sempre con sé la mascherina, ed indossarla sempre al chiuso (eccetto nella propria abitazione privata) e all’aperto, salvo che per le caratteristiche dei luoghi sia possibile mantenere l’isolamento rispetto alle altre persone non conviventi. Sono esclusi dall’obbligo chi fa attività sportiva (non motoria), bambini al di sotto dei 6 anni e soggetti incompatibili. Si raccomanda di indossare la mascherina anche in casa in presenza di persone non conviventi.

FESTE E MOVIDA – È fatto divieto di organizzare feste private all’aperto o al chiuso, con forte raccomandazione a non ricevere a casa più di sei familiari o amici. I locali devono chiudere alle 24, dalle 21 invece è vietato sostare al loro esterno e nelle adiacenze per consumare, se non con servizio al tavolo. Consentita la consegna a domicilio. Restano chiuse discoteche e sale da ballo all’aperto e al chiuso.

MATRIMONI E CERIMONIE – Le cerimonie sono consentite, il loro svolgimento deve seguire le norme già in vigore in materia di igiene e prevenzione del contagio. Alle feste potranno partecipare massimo 30 persone.

SPETTACOLI – È confermato il limite dei 200 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto; tra i posti vi dovrà essere la distanza minima di un metro e devono essere numericamente assegnati. Se non possibile evitare assembramenti, la manifestazione è sospesa. Le regioni e le province autonome possono stabilire diversi limiti di capienza in ragione della dimensione delle strutture e delle loro caratteristiche.

DPCM  7 settembre 2020 avvio attività scolastiche

 

 ATS e le ASST consentono, all’interno della rete erogativa attuale, l’accesso al test (tampone) senza prenotazione, gratuitamente e con autocertificazione della motivazione, sia per gli studenti (a partire dalla prima infanzia), sia per il personale scolastico docente e non docente, che presentino sintomi a scuola o fuori dall’ambiente scolastico.

 Decreto-legge del 7 ottobre 2020, ha prorogato lo stato di emergenza sanitaria da Covid-19 fino al 31 gennaio 2021. Contestualmente sono state prorogate le misure attualmente in vigore, già previste nel Dpcm del 7 settembre 2020.

 

Le novità in vigore dall’8 ottobre 2020

Il nuovo Decreto introduce l’obbligo di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine) e amplia le circostanze che prevedono l’obbligo di indossarli

La mascherina va dunque indossata:

  • nei luoghi chiusi accessibili al pubblico e più in generale in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione privata;
  • in tutti i luoghi all’aperto.

L’uso della mascherina è fortemente incoraggiato anche nelle abitazioni private, alla presenza di parenti non conviventi o conoscenti.

Sono esclusi dall’obbligo di indossare la mascherina:

  • i bambini di età inferiore ai 6 anni;
  • i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità;
  • le persone impegnate nello svolgimento dell’attività sportiva, esclusivamente durante la stessa.

Sono inoltre fatti salvi i protocolli e linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché quelle per il consumo di cibi e bevande. Nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza.

   
   
   
   
 

 

 

   
   

 

 

 

 

ministero della salute

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